la cucina del bersagliere di boretto

testimonianze

Una cucina di ricordi -Al Bersagliere di Boretto

La storica locandaAl Bersagliere” di Boretto era così amata, soprattutto grazie alla proprietaria e alla sua cucina, che moltissimi turisti ancora se la ricordano, anche quelli piuttosto piccoli durante gli ultimi anni della sua apertura, come Luca Gandolfi di Parma.

“<<ne vuoi ancora ?>>, Mi piaceva questa frase perché è la stessa che si dice anche a casa propria con le persone a cui si vuole bene.

Cosa ti ricordi del Bersagliere?
L:  Ricordo molto poco perché avevo solo 7 anni però ho memoria di un luogo caldo e familiare.

Quali erano i tuoi piatti preferiti?

L: Ricordo di piatti concreti, tipici della bassa, ricchi di sapore e soprattutto dalle porzioni abbondanti ormai introvabili.

Cosa ti ricordi della proprietaria, la signora Maria Moretti?
L: Non so se era lei ma ricordo una signora che mi piaceva perché quando si finiva un piatto diceva “ne vuoi ancora ?”. Mi piaceva questa frase perché è la stessa che si dice anche a casa propria con le persone a cui si vuole bene. 

“Ciò che siamo e che ci contraddistingue in Italia e nel mondo è anche il risultato della bellezza che percepiamo intorno a noi (nebbia compresa).”

Perché secondo te il Bersagliere merita di tornare a vivere?
L: Ho letto che Heidegger diceva che l’uomo prima abita, poi costruisce, poi racconta un luogo. Ciò che siamo e che ci contraddistingue in Italia e nel mondo è anche il risultato della bellezza che percepiamo intorno a noi (nebbia compresa). Luoghi omologati portano a uomini omologati. Tutte le volte che non sappiamo cosa fare di fronte a luoghi identitari come il Bersagliere dobbiamo chiederci: voglio essere me stesso oppure voglio conformarmi ?

Grazie per aver letto questa intervista! Se vi interessa la cucina del bersagliere di boretto, corrette a leggervi La ricetta delle patate come le faceva Maria Moretti!

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