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testimonianze

Un’amicizia lunga 40 anni – Al Bersagliere di Boretto

La storica locanda Al Bersagliere” di Boretto

e soprattutto la spettacolare proprietaria degli anni ’60-’80, hanno lasciato ricordi indelebili nella memoria di molti cittadini del paese: Laura Barani, ex macellaia di Via Roma, ci ha raccontato della splendida amicizia che la legava alla Maria Moretti e degli anni di ricordi, scherzi e vacanze fatte insieme.

“Una donnina tutto pepe e molto attenta alle sue colleghe.”

Cosa può raccontarci del Bersagliere e della signora Maria?
L: Io e mio marito abbiamo servito la Maria Moretti per moltissimi anni: lui per 40 ed io per 30, perchè mi sono sposata nel ’66 e la famiglia di lui aveva iniziato a venderle la carne già dal ’57.

Ah la Maria era meravigliosa….

Una donnina tutto pepe e molto attenta alle sue colleghe. Ogni festività la organizzava per loro: Santa Lucia, Natale e tutte le altre… in modo che non rimanessero sole e avessero modo di festeggiare.
Pensa che quando il Bersagliere era ancora aperto, sulle pareti c’erano i quadri di tutte le rezdore che avevano lavorato per lei, ritratte mentre tiravano la pasta: l’Adele Gavazzoni, la Norma Mori, la Lina Zanichelli, l’Emma, la Gardina Bia, la Pina Ferrari, l’Anna Gandini, l’Isabella Longhi, l’Ida Milan, la Mariarosa Cardo…

Era anche divertente, stava sempre al gioco: una volta un signore di Bari, che veniva a comprare le scarpe qui per rivenderle giù, le aveva organizzato uno scherzo insieme a me!
Era novembre, c’era tantissima nebbia e io stavo portando della carne alla Maria… ad un certo punto mi sento chiamare “Macellaia! Macellaia!”.. che spavento presi! Era questo signore che, dopo essersi presentato, mi disse “Noi dobbiamo fare uno scherzo alla principale”, allora io gli chiesi cosa aveva intenzione di fare e lui mi rispose “Lei le dica che c’è un tedesco, uno straniero insomma, che vuole dormire qui perchè le ha fatto segno di essere stanco e di volere un letto”.
Dopo aver riso un po’, decisi di entrare e di raccontare alla Maria chi c’era fuori e intanto le chiesi “Ma lei lo capisce il tedesco?” e la Maria “Me basta chi pegan che capisc’ toti il lingui”. Così uscì dal locale per andare in contro allo strano signore, il quale si mise a parlare il dialetto barese e lei alla fine del discorso gli disse “JA JA”. Ci mettemmo a ridere entrambi come dei matti!

“era molto affezionata al suo locale… anche per il fatto che era nata proprio lì, al Bersagliere, fra quelle mura”

Era simpaticissia, molto dinamica, molto brava in cucina.. le sue specialità erano: il brasato, i cappelletti, la zuppa inglese, il pollo arrosto e le patate che gliele portava sua cugina da Lagrimone. Pensa che il Cavalier Bocazzi ha persino scritto un libro, in Francia, sulle ricette della Maria!

A Lagrimone aveva dei parenti: la Maria e Giovanni che le portavano i prosciutti e i formaggi; il Maestro e l’Anna che invece l’aiutavano spesso quando andava in vacanza tenendole aperto il locale. La Maria viaggiava molto infatti! In inverno andava a Sanremo, mentre in in estate faceva della vacanze più “avventurose” di 15-20 giorni e, quando tornava, andava a rilassarsi a San Martino di Castrozza… veniva a casa solo dopo Ferragosto.
E’ andata persino a Capo Nord in corriera!

In ogni caso era molto affezionata al suo locale… anche per il fatto che era nata proprio lì, al Bersagliere, fra quelle mura! Diceva “Me son nasuda quand li corevan fort”

Quante camere aveva il bersagliere? Chi ci dormiva?
Ah ne aveva 13 o 14, ed erano sempre piene!
Ci dormivano tutti quelli di La Spezia che lavoravano alla “Strana” (cantiere navale) di Giuliano Sgorbini; gli interini, che venivano a sostituire il dott. Paglia e il dott. Ugonotti quando andavano in ferie; i dirigenti della Motonautica che prenotavano le camere 6 mesi prima.
Andavo anche io ad aiutare al Bersagliere quando c’erano le gare: in quei giorni facevamo 140-150 persone, apparecchiavamo persino fuori. Le donne che facevano i cappelletti impastavano 100 uova al giorno!

Comunque non tutte le stanze erano uguali, perchè divise tra parte vecchia e parte nuova. So che quella nuova la fece costruire dopo la guerra perchè era stata danneggiata dai bombardamenti dei magazzini Orefici.. all’incirca saranno stati gli anni ’60-’70 perchè io ero già sposata.

A proposito, io ci ho organizzato il pranzo del mio matrimonio ! Nonché le comunioni e le cresime dei miei figli…

Grazie per aver letto questa intervista sulle amicizie nate al Bersagliere di Boretto. Se vi interessa scoprire di più su Maria Moretti, non perdetevi questo articolo.

 

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